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Pittidae
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I mwbaPittidi (mwbqPittidae mwbgSwainson, 1831) sono una mwbwfamiglia di mwcauccelli mwcqpasseriformicite-ref-ioc-1-0[1].

Contents

Note

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Descrizione

Le pitte sono uccelli di dimensioni medio-piccole, che vanno dai 15mweq cm di lunghezza e i 42 grammi di peso della mwegpitta dalle bande blu ai 29mwew cm e 210 g della mwfapitta maggiorecite-ref-whitehead-2-0[2].

Questi uccelli hanno aspetto robusto e paffuto, con mwggtibiotarso allungato ed ali generalmente di forma arrotondata (le specie che effettuano mwgwmigrazioni hanno ali più forti e allungate) provviste di dieci mwharemiganti primarie, mentre la coda è molto corta e presenta dodici penne: la testa è grande e allungata, con becco leggermente incurvatocite-ref-whitehead-2-1[2].
La livrea è insolitamente sgargiante per degli uccelli che vivono nel mwigsottobosco, e mwiwsessualmente dimorfica nella maggior parte delle specie: solo nella mwjapitta ornata ambedue i sessi mostrano colorazione criptica, mentre nella maggior parte delle pitte l'area ventrale e la calotta sono di colore acceso (rosso, arancio, azzurro), mentre su ali e dorso prevalgono in genere i toni del bruno o del verdastrocite-ref-3[3].

Biologia

Le pitte sono uccelli diurni e molto timidi che si orientano utilizzando perlopiù la mwkwvista. Tutte le specie hanno abitudini solitarie e mostrano una spiccata mwlaterritorialità nei confronti dei conspecifici, occupando e difendendo con parate ed atteggiamenti aggressivi territori di estensione variabile dai 3000 m² della mwlqpitta africana ai 10.000 m² della mwlgpitta arcobaleno. Le specie migratorie possono associarsi in gruppetti durante il volo, salvo poi ritornare ad abitudini solitarie una volta giunte a destinazionecite-ref-hbw-4-0[4].

Alimentazione

La dieta delle pitte si compone perlopiù di mwnqlombrichi, seguiti in ordine d'importanza dalle mwnglumache, per frantumare i gusci delle quali alcune specie si servono di rocce o superfici dure contro cui sbatterle ripetutamentecite-ref-5[5]: questi uccelli si nutrono inoltre senza problemi di molte specie d'mwowinsetti ed altri piccoli mwpainvertebrati, con alcune specie (mwpqpitta arcobaleno e mwpgpitta ninfa) che sono state osservate anche uccidere e nutrirsi di piccoli mwpwvertebrati come mwqascinchi, mwqqrane e addirittura piccoli mwqgserpenti e mwqwtopiragnicite-ref-fairybreed-6-0[6].
La ricerca del cibo avviene utilizzando l'mwsqolfatto e in una maniera molto simile a quanto osservabile nei mwsgtordi, col becco che viene spesso inserito nel suolo umido per percepire le tracce lasciate da eventuali prede: a tale scopo, il mwswbulbo olfattivo delle pitte appare molto sviluppato rispetto ad altre specie di mwtapasseriformicite-ref-7[7].

Riproduzione

Le pitte sono uccelli mwuwmonogami, che durante la stagione degli amori (che coincide con la mwvastagione delle piogge, mentre nella sola mwvqpitta superba non è individuabile un periodo degli amori vero e proprio) abbandonano la propria vita solitaria per riunirsi in coppie, che mostrano territorialità ancora più marcata. Il mwvgcorteggiamento è stato osservato nella sola mwvwpitta africana, col maschio che compie danze elaborate che comprendono fra l'altro saltelli e picchiate effettuati con le piume della testa arruffate.
Il nido è piuttosto rudimentale ma di ragguardevoli dimensioni: esso ha una forma a cupola e viene costruito indifferentemente al suolo o fra i rami (fanno eccezione le specie africane che nidificano unicamente su questi ultimi), molto ben nascosto fra la vegetazione e il fogliame, in alcuni casi con sfoggio di bastoncini e mwwqsterco nei pressi dell'entrata. Ambedue i sessi collaborano alla costruzione del nido, che viene utilizzato per una singola cova: al suo interno la femmina depone un numero di uova che va dalle 2 della mwwgpitta granatina alle 6 della mwwwpitta delle Molucche e della mwxapitta indiana, sebbene anche nell'ambito della stessa specie il numero di uova per covata possa variare, apparendo maggiore nelle popolazioni diffuse in climi temperati e minore in quelle diffuse in climi tropicalicite-ref-8[8]. Le uova vengono covate da ambedue i genitori per un periodo che va dai 14 ai 18 giorni a seconda della specie: alla schiusa, i nidiacei sono ciechi ed implumi, ed i gusci delle uova vengono consumati dai genitori, che collaborano anche nell'allevamento della prole. I nidiacei, anche una volta in grado di lasciare il nido, non seguono i genitori nelle loro attività fino a quando non sono completamente svezzati e quindi di fatto indipendenti.

Distribuzione e habitat

Le pitte sono uccelli dalla diffusione estremamente vasta, con la maggior parte delle specie che si concentra in mwywAsia meridionale ed mwzaAustralasia, e due specie diffuse anche in mwzqAfrica.
Il loro mwzwmwaahabitat è rappresentato dalle aree di foresta con ricco mwaqsottobosco, alto tasso d'umidità e a basse altitudini. La stragrande maggioranza delle specie è sedentaria, ma alcune (mwagpitta indiana, mwawpitta africana, mwbapitta ninfa, mwbqpitta delle Molucche e la mwbgsottospecie mwbwcucullata della mwcapitta dal cappuccio) effettuano migrazioni anche di una certa entità, le cui rotte sono ancora in larga parte sconosciute e poco studiatecite-ref-9[9].

Tassonomia

Le pitte sono state descritte scientificamente per la prima volta da mwdwLinneo nella XII edizione del 1766 del suo mweamweqSystema Naturae: lo studioso svedese ascrisse questi uccelli al genere mwegmwewCorvus. Dieci anni dopo essi vennero accorpati ai mwfaturdidi per le analogie morfologiche e comportamentali (soprattutto nella modalità di ricerca del cibo), ma è nel 1816 che mwfqVieillot li classifica in un proprio mwfggenere, mwfwmwgaPitta, ritenendone inoltre possibile l'appartenenza a una mwgqfamiglia a sé stante.

Tradizionalmente, le pitte sono state considerate filogeneticamente vicine agli mwgweurilaimi asiatici, e tale vicinanza è stata confermata nel mwha2006cite-ref-irestedt-10-0[10]: nel corso degli anni il singolo genere mwiqPitta ascritto alla famiglia è stato frazionato in un numero di tronconi che va dai due di mwigDaniel Elliotcite-ref-11[11] (il quale istituiva un nuovo genere, mwjwBrachyurus, per le specie dalla coda corta, lasciando quelle dalla coda più lunga nel genere mwkaPitta) ai nove di mwkqGould, che ascriveva alla famiglia anche il genere mwkgmwkwMelampitta, il cui mwlastatus tassonomico è ancora incerto. Ancora oggi il giudizio degli studiosi è lungi dall'essere unanime, con alcuni autori che continuano a ritenere corretta l'ascrizione alla famiglia del singolo genere mwlqPittacite-ref-hbw-4-1[4].
Gli studi effettuati sul mwmwDNA hanno mostrato che la famiglia si divide in tre mwnacladi principali, corrispondenti ai tre generi accettati dal mwnqCongresso Ornitologico Internazionalecite-ref-ioc-1-1[1]. La classificazione della famiglia è perciò la seguente:

mwtqFamiglia Pittidae

• genere mwuamwuqHydrornis mwugBlyth, 1843

• mwvqmwvgHydrornis phayrei (mwvwBlyth, 1862) - pitta ornata
• mwwqmwwgHydrornis nipalensis (mwwwHodgson, 1837) - pitta del Nepal
• mwxqmwxgHydrornis soror (mwxwRamsay, RGW, 1881) - pitta dorso blu
• mwyqmwygHydrornis oatesi mwywHume, 1873 - pitta collorosso
• mwzqmwzgHydrornis schneideri (mwzwHartert, 1909) - pitta di Schneider
• mw0qmw0gHydrornis caeruleus (mw0wRaffles, 1822) - pitta maggiore
• mw1qmw1gHydrornis baudii (mw1wMüller, S & Schlegel, 1839) - pitta testa blu
• mw2qmw2gHydrornis cyaneus (mw2wBlyth, 1843) - pitta azzurra
• mw3qmw3gHydrornis elliotii (mw3wOustalet, 1874) - pitta ventre a barre
• mw4qmw4gHydrornis guajanus (mw4wStatius Müller, 1776) - pitta barrata di Giava
• mw5qmw5gHydrornis irena (mw5wTemminck, 1836) - pitta barrata malese
• mw6qmw6gHydrornis schwaneri (mw6wBonaparte, 1850) - pitta barrata del Borneo
• mw7qmw7gHydrornis gurneyi (mw7wHume, 1875) - pitta di Gurney

• genere mw8qmw8gErythropitta mw8wBonaparte, 1854

• mw9gmw9wErythropitta kochi (mw-aBrüggemann, 1876) - pitta di Koch
• mw-gmw-wErythropitta erythrogaster (mw-aTemminck, 1823) - pitta ventrerosso
• mw-gmw-wErythropitta arquata (mwaqaGould, 1871) - pitta a bande blu
• mwaqimwaqmErythropitta granatina (mwaqqTemminck, 1830) - pitta granatina
• mwaqymwaqcErythropitta venusta (mwaqgMüller, S, 1836) - pitta graziosa
• mwaqomwaqsErythropitta ussheri (mwaqwGould, 1877) - pitta neroscarlatta

• genere mwaq4mwaq8Pitta mwaraVieillot, 1816

• mwarmmwarqPitta sordida (mwaruStatius Müller, 1776) - pitta dal cappuccio
• mwarcmwargPitta maxima mwarkMüller S. & Schlegel, 1845 - pitta pettoavorio
• mwarsmwarwPitta steerii (mwar0Sharpe, 1876) - pitta pettoazzurro
• mwar8mwasaPitta superba mwaseRothschild & Hartert, 1914 - pitta superba
• mwasmmwasqPitta angolensis mwasuVieillot, 1816 - pitta africana
• mwascmwasgPitta reichenowi mwaskMadarász, 1901 - pitta pettoverde
• mwassmwaswPitta brachyura (mwas0Linnaeus, 1766) - pitta indiana
• mwas8mwataPitta nympha mwateTemminck & Schlegel, 1850 - pitta ninfa
• mwatmmwatqPitta moluccensis (mwatuStatius Müller, 1776) - pitta delle Molucche
• mwatcmwatgPitta megarhyncha mwatkSchlegel, 1863 - pitta delle mangrovie
• mwatsmwatwPitta elegans mwat0Temminck, 1836 - pitta elegante
• mwat8mwauaPitta iris mwaueGould, 1842 - pitta arcobaleno
• mwaummwauqPitta versicolor mwauuSwainson, 1825 - pitta versicolore
• mwaucmwaugPitta anerythra mwaukRothschild, 1901 - pitta faccianera

Note

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cite-note-33. mwawsMcClure, H. E., mwawwmwaw0Encyclopaedia of Animals: Birds, Merehurst Press, 1991, p.mwaw4 mwaw8159–160, mwaxaISBNmwaxe 1-85391-186-0.
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cite-note-55. mwaymWoinarski J.C.W, Fisher A., Brennan K., Morris I., Willan R. C., Chatto R., mwayqmwayuThe Chestnut Rail mwayyEulabeornis castaneoventris on the Wessel and English Company Islands: Notes on Unusual Habitat and Use of Anvils, in mwaycEmu, vol.mwayg 98, n.mwayk 1, 1998, p.mwayo 74–78, mwaysDOI:mwayw10.1071/MU98007E.
cite-note-fairybreed-66. mwazeLin R.-S., Yao C.-T. & Lee P.-F., mwazimwazmThe Diet of Fairy Pitta mwazqPitta nympha Nestlings in Taiwan as Revealed by Videotaping (mwazumwazyPDF), in mwazcZoological Studies, vol.mwazg 46, n.mwazk 3, 2007, p.mwazo 355–361.
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cite-note-1111. mwadeElliot, D. G., mwadiA Monograph of the Pittidae, D. Appleton and Company, 1863, p.mwadm 332.

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Collegamenti esterni

• citerefcatalogue-of-life(EN) Pittidae, su Catalogue of Life.
• citereffossilworks-org(EN) Pittidae, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Pittidae, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefitis(EN) Pittidae, su ITIS.
• citerefworms(EN) Pittidae, su WoRMS.
• mwad8Pitta videos on the Internet Bird Collection